venerdì 25 gennaio 2013

Tranquilli, ho un piano!


 
 
La principale obiezione che viene rivolta ai genitori che scelgono un percorso fuori dal tracciato condiviso e scolarizzante e che anch'io mi sono sentita rivolgere quando non ho iscritto il mio bambino all'asilo nido, suona più o meno così:
 
Perché non lo mandi? Almeno impara a socializzare!
 
Figuriamoci quando dovrò dire che ritardo perfino l'ingresso alla materna:
 
Perché non lo mandi? Non imparerà mai a socializzare!
 
L'associazione di idee più comune è che i bambini che stanno a casa, e per di più a casa con la mamma, sono degli orsi introversi, anzi lo diventano per colpa dell'ambiente soffocante e adultizzato in cui vivono tutti i giorni tutto il giorno; coloro che invece frequentano presto una comunità di coetanei sono spigliati ed estroversi, anzi lo diventano per merito di un ambiente fresco e vitale, dove i bambini svolgono migliaia di attività che li stimolano in modo giusto e pedagogicamente corretto.
 
Sto alle parole vere che ho sentito. Di più non voglio commentare qui.
 
Invocando però il diritto alla libera scelta, come farò a vivere per altri 19 mesi (quelli che ci separano a settembre 2014) con il mio bambino, favorendo in tutti i modi la sua felice e prorompente crescita, cercando altresì di tenermi attaccata a quel poco di lavoro che ho, come sto facendo adesso con le unghie e con i denti?
 
Abbozzo di piano:
- realizzerò finalmente una cameretta degna di questo nome, sognante e anche un po' magica, che cercheremo insieme di tenere in ordine.
- nei mesi primaverili di quest'anno, il mio bambino potrebbe unirsi a un gruppetto di bambini che frequentano i giardinetti del quartiere, curati a turno dalle mamme disponibili (tempo in cui potrò forse lavorare).
- faremo molte passeggiate, commissioni e visite agli amici e parenti.
- mi preparerò per dargli qualche spunto creativo, se lo vorrà cogliere.
- non ci faremo travolgere dall'ansia per gli orari e per il rispetto di tabelle di apprendimento.
 
Obiettivo:
- a 3 anni e 10 mesi (= settembre 2014), mio figlio, disinvolto e simpatico come la maggior parte dei bambini (che abbiano o non abbiano frequentato il nido), completato lo sviluppo del sistema nervoso centrale, andrà alla scuola materna sereno, senza ansia da separazione da parte mia o sua.
 
 
 

mercoledì 23 gennaio 2013

Occupiamo l'ultimo post(o)


 
 
Nella logica di vivere senza assillo, ho preso la più grande decisione della mia vita. Mi costerà dileggi e sberleffi. Susciterà incredulità, derisione oppure compassione. Non so se sono pronta ad affrontare tutto questo, ma spero tanto di riuscirci.
 
Mi trasferisco alle Hawaii? Sbagliato!
Divento estetista? Sarebbe bello, ma no!
Finalmente mi sposo? Vi piacerebbe, eh?!? No, siamo ancora lontani!
 
Dato che occupo l'ultimo posto nella graduatoria comunale, ho scelto di...
...
...
... posticipare l'ingresso di mio figlio alla scuola materna e vivere così un anno intero senza a(s)sil(l)o.
 
Il blog sarà lo spazio dove essere quel qualcosa di più della mamma tout-court: giornalista, critico (letterario e cinematografico) e scrittrice.
 
Tranquilli, non sono piena di soldi e ho un piano!

 
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