mercoledì 6 febbraio 2013

Fare spazio

 
 
 
A fare spazio si comincia sempre partendo da un'esigenza pratica, per poi apprezzare il fatto che quei metri quadrati (o centimetri quadrati) liberi sono molto affascinanti così. Vuoti, (quasi) puliti, geometrici.
 
Sono riuscita finalmente a convincere mio marito a darmi una mano nel cominciare a liberare il nostro attuale studio-magazzino che diventerà la stanza di nostro figlio. In un paio d'ore abbiamo fatto spazio in un angolo tra finestra e computer: non è molto, ma è già qualcosa.
 
La fatica di sgomberare è presto ripagata dal miglioramento qualitativo dell'ambiente, dal riposo degli occhi, dalla bellezza dell'ordine. Mi piace idealmente che ogni cosa abbia un posto e che i pavimenti siano il più possibile liberi, anche se poi raramente l'ordine si mantiene a lungo: tra libri e carte che possediamo in quantità, la nostra casa è un'allegra officina; per non parlare della cucina, una specie di campo di battaglia dopo la battaglia.
 
Se il nostro bimbo ci vede riordinare, si unisce sempre a noi con entusiasmo! Fare ordine è una specie di meditazione. Spero di aver occasione di parlare ancora di questo rito della meditazione con i bambini, un argomento che offre moltissimi spunti per vivere le (interminabili) giornate con i più piccoli. Ne ha parlato molto bene in questo post che vi invito a leggere la collega blogger di A casa con la mamma.
 
Buonanotte!
 
 

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